
Covid-19 e sicurezza sul posto di lavoro
16 Giugno 2021
Sanificare un negozio: quali prodotti utilizzare?
7 Settembre 2021L’arrivo del Covid-19 ha ridimensionato, inaspettatamente, la nostra quotidianità: mascherine, disinfezione, distanza e smart working sono state solo alcune delle pratiche che si sono diffuse negli ultimi 18 mesi, con l’obiettivo di diminuire i contagi.
L’intento della società – tutt’ora – è quello di lasciarsi l’incubo pandemico alle spalle, una ventata inaspettata, che nessuno era pronto ad affrontare e che è arrivata quasi all’improvviso stravolgendo l’intero pianeta. Ma come ben sappiamo, il coronavirus non è stata di certo la prima pandemia mondiale: la storia ne elenca tante, dalle più alle meno famose, che tutt’oggi vengono ricordate nella letteratura e che hanno rappresentato eventi storici degni di nota.
Una delle più conosciute è senz’altro la peste nera, che ha devastato l’Europa dal 1347 al 1352, sterminando 1/4 e forse più della popolazione.
Poi, come per la peste nera del Trecento, anche nel 1630 la pestilenza fu dovuta ad un’infezione sostenuta da Yersinia pestis, batterio isolato nel 1894 e che si trasmette generalmente dai ratti agli uomini per mezzo delle pulci. Se non trattata adeguatamente la malattia risulta letale dal 50% alla quasi totalità dei casi a seconda della forma con cui si manifesta: bubbonica, setticemica o polmonare.
Inizialmente, anche nella Milano del 1630 si rifiutò di accettare la realtà dei fatti, motivo per cui poi si arrivò ad avere un numero altissimo di morti e contagi nell’anno successivo alla manifestazione dei primissimi casi di peste.
L’epidemia del passato recente più celebre: la spagnola
Ma la più celebre, forse, è la febbre spagnola, ancor oggi ricordata come la più grave epidemia di influenza sofferta dall’umanità. Dal 1918 al 1920 contagiò 200 milioni di persone in tutto il mondo, portandone alla morte, secondo stime necessariamente approssimative, più di 10 milioni. Secondo alcuni ricercatori, invece, le vittime si aggirarono tra i 50 e 100 milioni.
La spagnola è stata la prima pandemia moderna causata dal virus H1N1, un sottotipo di Influenzavirus. Iniziò nella primavera del 1918, durante la Prima guerra mondiale, ed ebbe il suo picco nell’autunno di quello stesso anno. Alcuni ricercatori pensano che ebbe origine negli Stati Uniti spostandosi nel resto del mondo con le truppe americane. Altri vagliano l’ipotesi di un focolaio iniziale nel Nord della Francia, a Etaples.
La chiamarono “spagnola” perché la sua esistenza fu riportata dapprima soltanto dai giornali spagnoli, in quanto la Spagna non era coinvolta nella Prima guerra mondiale e la sua stampa non era soggetta alla censura di guerra.
I parallelismi con il Covid-19 sono chiari fin dall’inizio. “Si diceva che era un raffreddore poco importante, che non sarebbe peggiorato, eppure è successo come ora nel 2020: i sistemi sanitari molto carenti non erano sufficienti” spiegano le suore autrici di ‘Breviario della storia di Spagna’.
Igiene, disinfezione, informazione: i mezzi universali per sconfiggere le pandemie
Una somiglianza che non si basa solo la diffusione dei contagi, ma anche sulle misure per contenere la pandemia: disinfezione e chiusura di spazi pubblici, teatri, scuole e confini erano le uniche modalità per arginare la malattia. Ad esempio, poiché allora non c’erano telefoni privati, venivano disinfettati i telefoni pubblici, dove i cittadini andavano a telefonare.
Da qui, si deduce come anche nei secoli passati, la disinfezione era, come lo è oggi, l’arma primaria per combattere le pandemie, che mostrano tutta la loro aggressività attraverso la velocità di diffusione.
Nel 1918, come oggi, infatti, si capì subito che gli assembramenti erano la fonte di pericolo principale e che le misure da adottare quali informazione e sensibilizzazione della popolazione, regole e igiene – in assenza di vaccini, a quei tempi non esistenti – potevano rappresentare la via maestra da percorrere per contenere il contagio.
Insomma, se c’è qualcosa che possiamo imparare dalla storia è che nuove pandemie possono sempre essere dietro l’angolo. Non si tratta più di film di fantascienza: negli ultimi due anni abbiamo visto che, da questo punto di vista, gli scenari più pericolosi possono ben presto diventare realtà, complici gli spostamenti su scala globale che hanno raggiunto una velocità e un’entità mai registrate prima.
L’unica cosa che possiamo fare è imparare dai nostri errori – lontani e recenti – e prepararci al meglio per ogni eventualità.
Vuoi una consulenza su sanificazione, igiene, disinfezione per la tua casa o la attività? Contattaci!
Photo Credits: Ciociaria Oggi

