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1 Febbraio 2023L’aria nelle nostre case e nei nostri uffici, a volte, può essere più inquinata rispetto all’aria esterna.
All’interno degli ambienti chiusi come gli uffici sono infatti presenti moltissime fonti di sostanze inquinanti, a partire da quelle prodotte da esseri umani e animali, come l’anidride carbonica che emettiamo, ma anche le piccole gocce di saliva che emettiamo quando tossiamo o starnutiamo.
Di fronte a ciò, un purificatore d’aria si presenta come uno strumento realmente capace di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo negli ambienti chiusi.
Si tratta, infatti, di un dispositivo che, assorbendola, è capace – tramite un’operazione che avviene facendola passare attraverso un filtro – di farla rifluire “purificata”.
Grazie alla sua elevata efficienza di filtrazione, risulta essere molto utile anche per chi è particolarmente soggetto a delle allergie, siccome i purificatori più avanzati riescono persino a catturare moltissimi allergeni presenti nell’aria.
Esistono sanificatori d’aria e superfici, come Sanitec, che non hanno bisogno di ricambi ed essendo trivalenti con plasma freddo, fotocanalisi e UVC garantiscono un’efficacia maggiore rispetto ai purificatori a filtro.
Nei semplici purificatori d’aria, I filtri vanno poi cambiati e lavati periodicamente perché trattengono sporco e pollini, allergeni e microorganismi e il potere filtrante diminuisce man mano che il filtro si satura.
A seconda di dove desidererete posizionarlo, è utile avere bene in mente l’estensione dell’area all’interno della quale dovrà agire, per evitare di dotarsi di un prodotto troppo o troppo poco potente e quindi inutile al nostro scopo.
Non bisogna dimenticare, infatti, di non collocare il purificatore vicino a lavandini o caloriferi, poiché l’umidità emanata da questi elementi danneggerebbe il filtro contenuto al suo interno.
Per lo stesso motivo bisogna evitare di sistemare il prodotto all’interno di cantine o stanze in cui il tasso di umidità è elevato.
Se possibile, la miglior posizione per il purificatore è quella al centro della stanza, in un punto sopraelevato come un tavolo o un mobile: in questo modo, l’apparecchio garantirà il massimo delle sue prestazioni, elevando i benefici per i nostri ambienti.
Infine, da tenere a mente – con l’obiettivo di ottenere una continua e alta prestazione del purificatore – è la manutenzione.
Se il filtro non dovesse essere adeguatamente pulito, infatti, rischierebbe di rilasciare le particelle nocive trattenute, annullando i benefici della sua azione e rischiando di peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo.
Quali sono gli elementi inquinanti nell’atmosfera casalinga?
Vero è che bisogna continuare a tenere alta la soglia d’attenzione per ciò che riguarda l’inquinamento atmosferico: sia sulla salute del pianeta, sia sulla nostra salute individuale, gli effetti devastanti che quest’ultimo comporta possono metterci realmente a rischio.
Questo però non toglie come, anche all’interno delle nostre case e dei nostri uffici, persista la necessità di difendersi dai numerosi inquinanti che si possono accumulare dentro le quattro mura.
Un metro cubo d’aria può, infatti, arrivare a contenere fino a 15.000 virus influenzali.
Considerando che possiamo essere noi stessi e i nostri cari a portare i virus in casa, non abbiamo molti mezzi per prevenire questa concentrazione.
Nella polvere poi possono albergare innumerevoli acari che rilasciano feci che finiscono nell’aria e raggiungono i nostri polmoni.
Questo si traduce in un grosso problema per chi è allergico a questi parassiti e una fonte di possibili disagi anche per chi non è allergico.
Ma non solo.
Tra i composti organici volatili che finiscono nei nostri polmoni – e che possono dunque causare problemi respiratori – troviamo la formaldeide.
Quest’ultima può esalare da mobili e pavimenti in legno laminato non certificati CE (Direttiva 2004/42/CE – Decreto Legislativo 27 marzo 2006 n.161), mentre nei tappeti si cumulano tossine portate in casa dalle nostre scarpe, come fluidi automobilistici o pesticidi.
Un discorso che si ripete per ciò che riguarda le vernici, dove spesso vengono rilasciati vapori organici durante l’asciugatura che rischiano di irritare le nostre vie aeree.
E, ad arrecare danni, sospesi nell’aria di casa ci sono anche pollini e muffe: la rimozione dall’atmosfera di tutte quelle particelle non visibili ad occhio nudo si presenta dunque come un’operazione fondamentale, in particolar modo per le persone già vulnerabili.
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